HAVE NO FEAR

4-19 SETTEMBRE 2021

Have No Fear è la rassegna del Teatro Fraschini dedicata ai nuovi percorsi contemporanei.
Otto azioni artistiche dal 4 al 19 settembre in diverse location della città di Pavia, con alcuni dei nomi più importanti delle arti performative internazionali: Marco D’Agostin, Alessandro Sciarroni e Romeo Castellucci. 

NUOVI
PERCORSI
CONTEMPORANEI

MARCO D’AGOSTIN
4/09  FIRST LOVE

ALESSANDRO SCIARRONI
12/09  Workshop: SAVE THE LAST DANCE FOR ME
13/09  SAVE THE LAST DANCE FOR ME
14/09  DON’T BE FRIGHTENED OF TURNING THE PAGE
15/09  CHROMA

ROMEO CASTELLUCCI
19/09  SCHWANENGESANG D744
19/09  LECTIO MAGISTRALIS
19/09  ORFEO ED EURIDICE, IL FILM

MARCO D’AGOSTIN

Marco D’Agostin è un artista attivo nel campo della danza e della performance, vincitore del Premio Ubu 2018 come miglior performer under 35. Il suo lavoro si interroga sul ruolo e il funzionamento della memoria, e pone al centro la relazione tra performer e spettatore. La danza, una geografia complessa in cui suoni, parole e movimenti collidono di continuo, tende sempre verso la compromissione emotiva di chi la compie e di chi la guarda.

Teatro Fraschini

sabato
4 settembre

ore 21:00

FIRST LOVE

Un’altalena tra realismo e poesia,
tra corpo e parola

First love è un risarcimento messo in busta e indirizzato al primo amore. È la storia di un ragazzino degli anni novanta al quale non piaceva il calcio ma lo sci di fondo – e la danza, anche, ma siccome non conosceva alcun movimento si divertiva a replicare quelli dello sci, nel salotto, in camera, inghiottito dal verde perenne di una provincia del Nord Italia. Quel ragazzo ora cresciuto, non più sciatore ma danzatore, non più sulla neve ma in scena, non più agonista ma ancora agonista, per via di un’attitudine competitiva alla coreografia che non si scolla mai, nostalgica e ricorsiva, ha incontrato il suo mito di bambino, la campionessa olimpica Stefania Belmondo, ed è tornato sui passi della montagna. È giunto il tempo di gridare al mondo che quel primo amore aveva ragione d’esistere, che strappava il petto come e più di qualsiasi altro. In una rilettura della più celebre gara della campionessa piemontese, la 15 km a tecnica libera delle Olimpiadi di Salt Lake City 2002, First love si fa grido di vendetta, disperata esultanza, smembramento della nostalgia.

Un progetto di e con Marco D’Agostin.
Premio Ubu – Miglior performer under 35 (2018)
Concorso (Re)connaissance Grénoble – 2° premio (2017)
BeFestival Prize UK (2017)

  • suono LSKA
  • consulenza scientifica Stefania Belmondo, Tommaso Custodero
  • assistente alla drammaturgia Chiara Bersani
  • luci Alessio Guerra
  • direzione tecnica Paolo Tizianel
  • promozione Damien Modolo
  • organizzazione Eleonora Cavallo
  • amministrazione Federica Giuliano
  • grafica Isabella Ahmadzadeh

produzione VAN 2018

coproduzione Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale / Torinodanza Festival e Espace Malraux scène nationale de Chambéry et de la Savoie dans le cadre du projet Corpo Links Cluster, soutenu par le Programme de Coopération PC INTERREG V A – Italia-Francia (ALCOTRA 2014-2020)

ALESSANDRO SCIARRONI

Alessandro Sciarroni è un artista italiano attivo nell’ambito delle performing arts con alle spalle diversi anni di formazione nel campo delle arti visive e di ricerca teatrale. I suoi lavori vengono presentati in festival di danza e teatro contemporanei, musei e gallerie d’arte, così come in spazi non convenzionali rispetto ai tradizionali luoghi di fruizione e prevedono il coinvolgimento di professionisti provenienti da diverse discipline. Nel 2019 la Biennale Danza di Venezia assegna ad Alessandro Sciarroni il Leone d’oro alla carriera.

Teatro Fraschini
Ridotto

domenica
12 settembre

ore 18:00

WORKSHOP

Arnaboldi Palace
(Via Varese 8)

lunedì
13 settembre

ore 18:30
ore 20:00

SAVE THE LAST DANCE FOR ME

In Save the last dance for me Alessandro Sciarroni collabora con i ballerini Gianmaria Borzillo e Giovanfrancesco Giannini sui passi di un ballo bolognese chiamato Polka Chinata. È una danza corteggiamento originariamente eseguita solo da uomini e risalente ai primi del Novecento: fisicamente impegnativo, quasi acrobatico, richiede che i ballerini si abbracciano altri, volteggiano mentre si piegano sulle ginocchia quasi a terra. Il lavoro è stato realizzato in collaborazione con Giancarlo Stagni, un maestro di Ballo Filuzziani che ha fatto rivivere questa antica tradizione grazie alla riscoperta e allo studio di alcuni video di documentazione risalenti agli anni sessanta. Sciarroni ha scoperto questa danza nel dicembre 2018, quando in Italia era ormai praticata solo da cinque persone. Per questo motivo il progetto consiste in una performance eseguita dai due ballerini e da una serie di laboratori volti a diffondere e ravvivare questa tradizione popolare in pericolo di estinzione.

Invenzione di Alessandro Sciarroni, Gianmaria Borzillo e Giovanfrancesco Giannini

  • collaborazione artistica Giancarlo Stagni
  • musica Aurora Bauzà, Pere Jou
  • styling Ettore Lombardi
  • curator, promotion, consulting Lisa Gilardino
  • administration, executive production Chiara Fava
  • communication Damien Modolo

produzione corpoceleste_C.C.00#, Marche Teatro
coproduzione Santarcangelo Festival, B.Motion, Festival Danza Urbana

Il workshop gratuito del 12 settembre contempla un numero limitato di partecipanti. Per iscriversi (fino a esaurimento posti) occorre inviare una mail a info@havenofear.it (una mail a testa per ogni richiedente) manifestando la volontà di partecipare e indicando: nome, cognome, numero di cellulare, e-mail. Gli scriventi riceveranno poi comunicazione tramite posta elettronica.

Cupola Arnaboldi

martedì
14 settembre

ore 18:30

DON’T BE FRIGHTENED OF TURNING THE PAGE

Un viaggio emozionale dedicato a spazi non convenzionali, musei, centri artistici. Don’t be frightened of turning the page è la seconda versione di Chroma, una variazione sul tema.

All’interno del progetto Migrant Bodies, tra il 2014 e il 2015, Alessandro Sciarroni sviluppa un’idea per una pratica performativa profondamente germinale.
Partendo dall’osservazione dei fenomeni migratori di alcuni animali che al termine della loro vita tornano a riprodursi e a morire nel luogo dove sono nati, l’artista inizia a lavorare sul concetto di turning. Il termine inglese viene tradotto e rappresentato in scena in maniera letterale, attraverso l’azione del corpo che ruota intorno al proprio asse e che si sviluppa in un viaggio psicofisico emozionale, in una danza di durata, nella stessa maniera in cui turning significa anche evolvere, cambiare.

Invenzione e performance di Alessandro Sciarroni, Leone d’oro alla carriera alla Biennale Danza di Venezia 2019.

  • luci Rocco Giansante
  • drammaturgia Alessandro Sciarroni, Su-Feh Lee
  • musica originale Paolo Persia

Teatro Fraschini
Spettatori sul palco

mercoledì
15 settembre

ore 21:00

CHROMA

“L’incontro tra luce e corpo. Alessandro Sciarroni sempre più perfetto, ipnotico in una drammaturgia di derviscio”

Rispetto a Don’t be frightened of turning the page – la seconda versione di Chroma (dedicata a spazi non convenzionali come musei o centri artistici) –, la performance viene presentata in teatri e comporta la creazione luci di Rocco Giansante, dove l’incontro tra la luce e il corpo che gira genera ombre e tonalità. Per lo sguardo dello spettatore, un caleidoscopio cromatico si trasforma in mandala: cerchio, meditazione, cosmo. Come in uno spazio sacro. Attorno a questo spazio sacro il pubblico, sui quattro lati, entra in un rapporto con l’artista che diventa fusione. 

Invenzione e performance di Alessandro Sciarroni, Leone d’oro alla carriera alla Biennale Danza di Venezia 2019.

  • luci Rocco Giansante
  • drammaturgia Alessandro Sciarroni, Su-Feh Lee
  • musica originale Paolo Persia

ROMEO CASTELLUCCI

Conteso dai maggiori festival e teatri del mondo, per l’Europa è uno dei più rilevanti artisti internazionali. “Il profeta” secondo Le Monde. Da quasi trent’anni i lavori di Romeo Castellucci sono un termine di confronto per capire in che direzione stanno andando le nuove poetiche. Ma in Italia, nel suo Paese, è quasi del tutto assente dal panorama teatrale.

Teatro Fraschini

domenica
19 settembre

ore 16:00

SCHWANENGESANG D744 

“Mes créations sont le fruit de ma connaissance de la musique et de la connaissance de la douleur”
Franz Schubert

“Qual è l’origine della sua canzone che tocca così profondamente la mia origine?”
Romeo Castellucci

Romeo Castellucci porta in scena le melodie di Franz Schubert, i lieder, poesie cantate per voce e pianoforte come rappresentazioni dei sentimenti del Romanticismo. Lo ‘Schwanengesang’ (‘Il canto del cigno’) esplora le emozioni senza immagini o elementi scenici, ma attraverso l’intensa voce del soprano Kerstin Avemo e l’accompagnamento del pianista Alain Franco. Un’arte totalizzante in cui la componente musicale è al centro di un teatralizzazione vertiginosa e rarefatta. Un quadro vivo composto in modo visivamente magistrale e solo apparentemente minimalista.

  • concezione e regia Romeo Castellucci
  • con Kerstin Avemo (soprano) e Alain Franco (pianista)
  • musiche Franz Schubert
  • interferenze Scott Gibbons
  • collaborazione artistica Silvia Costa
  • drammaturgia Christian Longchamp

Università di Pavia
Aula Scarpa

domenica
19 settembre

ore 18:30

La lectio magistralis – a ingresso gratuito previa prenotazione obbligatoria – è organizzata in collaborazione con l’Università di Pavia. L’Ateneo gestisce direttamente le prenotazioni.
Rivolgersi a selfmedialab@gmail.com

LECTIO MAGISTRALIS

Nel 1981, dopo essersi diplomato in pittura e scenografia all’Accademia di Belle Arti di Bologna, Romeo Castellucci fonda la Socìetas Raffaello Sanzio. Da allora realizza spettacoli come regista e ideatore di scene, luci, suoni e costumi. I suoi lavori sono stati presentati in più di cinquanta nazioni, nei più prestigiosi teatri e festival internazionali. Nel 2002 è insignito del titolo francese di Chevalier des Arts et des Lettres. È stato direttore della Biennale Teatro di Venezia nel 2005 e artiste associé alla direzione artistica del 62° Festival d’Avignon (2008). Tra i numerosi premi e riconoscimenti internazionali, ha ricevuto due Premi Ubu e il Leone d’oro alla carriera nel 2013. Dall’ottobre del 2019 è membro dell’Academie Royale de Belgique.

In occasione del conferimento della Medaglia Teresiana – la più alta onorificenza dell’Università di Pavia – Castellucci tiene una lectio magistralis alla presenza del Magnifico Rettore e della comunità accademica e studentesca. L’evento, che inaugura la prima Stagione Culturale Diffusa promossa dall’Ateneo, si lega anche all’edizione 2021 della Summer School organizzata dalla Sezione Spettacolo (Dipartimento di Studi Umanistici), dal titolo Care arts – Le arti nella relazione di cura e di prossimità.

La lectio magistralis – a ingresso gratuito previa prenotazione obbligatoria – è organizzata in collaborazione con l’Università di Pavia. L’Ateneo gestisce direttamente le prenotazioni.
Rivolgersi a selfmedialab@gmail.com

Teatro Fraschini

domenica
19 settembre

ore 21:00

ORFEO ED EURIDICE, IL FILM

Il mito di Orfeo si traduce in una riflessione sulla condizione abissale del coma. Il film di Myriam Hoyer sull’Orphée et Eurydice di Romeo Castellucci (2014, 86′) permette di rivivere l’eccezionalità di un dispositivo capace di saldare ad anello la musica eseguita nel teatro de La Monnaie e la camera del centro riabilitativo Inkendaal in cui è ricoverata Els, una giovane affetta da locked-in syndrome. La mitologia e la musica di Gluck divengono specchi in cui si riflette, senz’alcun indugio voyeuristico, la fragilità umana, riconoscendo all’arte «il dovere di pensare la condizione umana, anche la più estrema».

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INFORMAZIONI

La lectio magistralis di Romeo Castellucci e la proiezione di Orfeo ed Euridice (19 settembre) sono a ingresso gratuito previa prenotazione obbligatoria.

I biglietti sono in vendita online dal 30 luglio su teatrofraschini.vivaticket.it e presso la biglietteria fisica del Teatro, aperta dal lunedì al sabato dalle 16.00 alle 19.00 (e un’ora prima di ogni spettacolo).

Biglietto unico a 5 €


CONTATTI

info@teatrofraschini.org


HAVE NO FEAR

curatela artistica Francesca Bertoglio
organizzazione generale Lorenzo Giardina

coordinamento tecnico Marco Boraso
logistica Paolo Sicari
squadra tecnica Mitia Ornati, Fabio Giovinetti, Alessandro Magenta
comunicazione Beppe Soggetti
amministrazione Paola Malerba, Laura Sozzani
relazioni con il pubblico Letizia Poletti
ufficio stampa Echo